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Bormio e l’Alta Valtellina recentemente hanno ospitato il corso nazionale S.I.M.B. (Scuola Italiana Mountain Bike) di formazione per maestri, guide, accompagnatori ed istruttori di mountain bike. Circa un’ottantina i partecipanti (di cui una quindicina di elementi al femminile) provenienti per buona parte dalla provincia di Sondrio e dal nord Italia, con alcuni “bikers” dall’Emilia Romagna e dalla Toscana. Due i livelli formativi, il primo ed il secondo livello, tra loro differenziati da un preciso monte ore. Formazione teorico – pratica curata, in ogni suo dettaglio, dalla Scuola Italiana Mountain Bike (S.I.M.B.) di patron Franco Dalla Mora, in collaborazione (logistico - organizzativa soprattutto) con l’Alta Valtellina Bike School (www.mtb.stelvio.net) dell’infaticabile Silvio Mevio (coordinatore nazionale della stessa “school” per quanto riguarda la formazione dei quadri e responsabile regionale S.I.M.B. della Lombardia).
Tre giornate molto intense, con un monte ore pari a 27 di cui 15 per la parte pratica e 12 per quella teorica. Teatro delle “operazioni” pratiche, ovvero le ciclo escursioni mattutine (dalle 9 alle 14), i molteplici itinerari scelti appositamente dagli istruttori dell’Alta Valtellina Bike School capitanati dall’inossidabile Eugenio Sosio (direttore della scuola stessa) e per buona parte inseriti nello splendido scenario del Parco Nazionale dello Stelvio. Invece per la parte teorica si sono avvicendati, presso l’accogliente auditorium “Walter Fontana” di Bormio messo gentilmente a disposizione dall’amministratore delegato della S.I.B. (Società Impianti Bormio) Valeriano Giacomelli, il geologo Giovanni Peretti, i medici Giuseppe Occhi e Giulio Rossi (responsabile del Centro di Medicina Sportiva dell’ospedale di Sondalo), rispettivamente medico rianimatore e medico dello sport, il meccanico Aurelio Martinelli ed il preparatore atletico Franco Dalla Mora, oltre ai volontari della Croce Rossa Italiana del comitato di Bormio (Sondrio) per quanto concerneva la lezione pratico – teorica di B.L.S. (Basic Life Support). Molteplici le materie trattate che hanno spaziato dalla cartografia alla medicina sportiva, dalla meteorologia alla preparazione atletica, dall’anatomia – fisiologia umana al marketing sportivo, fino alla meccanica, al soccorso alpino, alla protezione civile, all’ambiente, alla flora ed alla fauna. Insomma, una parte teorica bella ricca di contenuti e molteplici spunti.
“Location” (head quarter) per il vitto e l’alloggio è stato l’accogliente Hotel
Tutti, comunque, sono riusciti a conseguire il brevetto di istruttore di mountain bike di primo e di secondo livello. Un ultima annotazione riguarda l’organizzazione di un simile corso in Alta Valtellina ed in particolare a Bormio, la perla dell’alta valle; infatti, è la prima volta che
Per ulteriori informazioni sul corso consultare il sito della Scuola Italiana Mountain Bike (S.I.M.B.): www.simb.com
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